Andrea De Candia – Stati d’Animo
Folle sei tu, che per cercare di salvarmi, stai firmando la mia rovina, la tua condanna.
Folle sei tu, che per cercare di salvarmi, stai firmando la mia rovina, la tua condanna.
C’è un pensiero che mi chiede, timido, il permesso d’entrare. Non sa che tutto, in me, ha la sua forma e che se gli parlassi, parlerei con la sua voce, e a sentirsi, prenderebbe a tremare. A sentirlo, prenderei a tremare io.
La paura è necessaria nel momento in cui ci porta a riflettere, ma diventa un danno quando ci frena.
Non mi piace ricordare, chiamare a gran voce un ricordo e isolarlo dalla compagnia sterminata di tutte le cose che dimentico.
Sai sempre dove sei, almeno credi di saperlo, e poi sicura di sapere sempre dove sei? No, spesso mi trovo in luoghi che non conosco ma che vorrei conoscere, sfiorarli, posti meravigliosi, come il cielo, come le stelle e la luna, poi, poi mi guardo intorno e, non so dove sono, e forse mai mai saprò dove andrò! O forse si!?
Ogni volta che ascolto il silenzio ci sei sempre tu.
La solitudine è un silenzioso sentiero senza scorciatoie.