Andrea G. Pinketts – Destino
Non più inverno, non ancora primavera. Una stagione titubante come un ex alcolizzato di fronte a una birra.
Non più inverno, non ancora primavera. Una stagione titubante come un ex alcolizzato di fronte a una birra.
Ognuno di noi è artefice del proprio destino, scegliere di lamentarsi invece di costruire è un po come arrendersi e scrivere la parola fine.
L’anatomia é il destino.
Non sempre chi incontri lungo la stradaè disposto ad approfittarsi di te, a farti del male.Forse se avrai fortuna anche tu potrai incontrarequalcuno che sia capace di offrirti unpiccolo gesto d’amicizia,un piccolo sorriso senzanulla pretendere in cambio.Credere in queste piccole cosepuò aiutare anche te ad essere più felice.
Il “destino” altro non è che un pretesto per coloro i quali non riescono a “guidare” la propria esistenza. Un grande uomo non assiste da spettatore al fluire degli eventi bensì muove i fili di quella “caotica marionetta” chiamata vita, essa viene determinata dalle opportunità che cogliamo e soprattutto da quelle che ci lasciamo sfuggire perciò diventa fondamentale non impantanarsi nei rimpianti, mettersi al volante e spingere sull’acceleratore, avendo come unica meta l’amore. Già, perché lui, privo di ogni logica, non accetta la staticità di “binari” imposti dal fato.
Il futuro ha importanza se ha un presente solido e non un passato malato.
Chi non conosce il suo limite tema il destino.