Andrea Pierassa – Desiderio
Ci sono albe che non aspetti altro e tramonti che non vedi l’ora che arrivino.
Ci sono albe che non aspetti altro e tramonti che non vedi l’ora che arrivino.
Il mio corpo è pazzo di desiderio e il mio cuore rischia di scoppiarmi nel petto.
Cerco sempre di seguire il cammino del bene, perché è l’unica strada che mi condurrà verso il paradiso.
Fu la mia città per prima che mi abbandonai. Oggi, le case sono, lì. Respirarne su di me l’odoroso. Qualche passo avanti e mi fermo. Chi si ricorda di me? Nessuno! Questa cosa mi fa ondolare d’ironia. Una striscia rovente sulla fronte. Una piccola promemoria di se stessa, che fa tremare nella coscienza, l’estremità di dissolvenza. Emigranti gli assomigliano alle rondine, nessuno non si dimentica della loro terra.
Se a volte succede di perdersi già dentro ad una fotografia, mi chiedo che potrebbe succedere guardandosi negli occhi.
I desideri dormono e sognano di realizzarsi, ma si svegliano nella realtà e incontrano la vita.
Di tutte le perversioni sessuali, la castità è la più strana.