Andrea Puccio – Stati d’Animo
Io vorrei qualcuno che mi togliesse il fiato, non il sorriso.
Io vorrei qualcuno che mi togliesse il fiato, non il sorriso.
Sono stupita di come riesco ancora a stupirmi per certe stupidità. Sarò stupida?
Odio quando le persone inventano scuse per coprire il loro menefreghismo nei miei confronti.
Quel male vestiva ancora troppo aderentemente la sua pelle che non riusciva a far entrare il bene neanche se voleva.
I sogni ti portano ovunque, eccetto dove vorresti tu!
Riordinare casa è facile ma quando si tratta di riordinare la propria Vita non si sa da dove iniziare.
Mi sembrava di appartenere alla schiera dei persi, un girone d’inferno non contemplato, ma non solo mio. I persi, che non riescono a trattenere nulla perché tutto si scioglie loro tra le mani, che non possono scommettere nella vita, né su loro stessi, perché perderebbero inesorabili. I persi, che le cose belle le vivono per un attimo e poi le perdono perché finisce il tempo, che combattono fieri per una causa in cui credono e poi tutto svanisce nella causa che muore. I persi, che non riescono a mantenere neanche il buonumore perché il sorriso si spegne su un viso che non rivedranno più, che non lo possono custodire un amore, perché l’amore squarcia loro il cuore e scappa da quel varco. E a me dentro al cuore non era rimasto più nulla.