Andrea Puccio – Stati d’Animo
Non mi piace creare rapporti “virtuali” perché ho sempre bisogno di occhi, di braccia, di carne e odori.
Non mi piace creare rapporti “virtuali” perché ho sempre bisogno di occhi, di braccia, di carne e odori.
È inutile non c’è cosa più bella ed appagante del scoprirsi nuova e in pace dopo una tempesta. Nel sentirsi di nuovo a casa e in armonia con se stessi.
Si inanellano le ore che non sanno di tempo, ma di lentezza di battiti, ritmi zoppicanti, claudicanti, cedenti ed i secondi che hanno l’eco dei giorni ed i giorni che sminuiscono gli anni ed io che distorco l’impressione del passare e son io stessa che passo, come una vecchia moda, una vetrina oscurata, una giacca logora inindossabile.
Scandito da un incontrollato “pulsare” vivo.
Arrivi ad un punto in cui il perdono non dimentica.
Un giorno qualcuno ti guarderà, e sussurrando ti dirà sei l’unica che amo e l’unica che io possa amare. Un giorno!
Quando è sincero e non richiesto. Quando è un’esigenza e non un atto dovuto. Quando nasce spontaneo dal cuore e non dalla mente, allora trovi in un abbraccio quel rifugio che da tanto cercavi e finalmente sei in pace, in pace con te stesso e con il mondo intero.