Andrea Ricotti – Sogno
Non ho voglia di dormire, ma ho bisogno di sognare.
Non ho voglia di dormire, ma ho bisogno di sognare.
I sogni sono la rugiada del pensiero con cui possiamo innaffiare il prato della realtà.
Saltava di sogno in sogno con quella spensieratezza di cui solo i bambini sono capaci, con quell’ingenua convinzione che prima o poi qualcuno di essi gli avrebbe macchiato la realtà.
Il sogno è quel magico punto di contatto tra realtà e irrealtà.
La speranza è l’ultima a morire, ma solo se ci credi davvero non muore mai.
Se uccidi una farfalla non importa: essa vivrebbe al massimo due giorni soltanto. Ma quei due giorni sarebbero molto più intensi e vissuti dell’intera vita di chi pensa una cosa del genere…
Il concetto di amore è racchiuso completamente in un piccolissimo spazio pulsante. Più precisamente nel cuore di mia mamma e di tutte le altre mamme, che come la mia mi ha amato, e ancora continua ad amarmi incondizionatamente. Un’amore impossibile da definire, di una purezza unica, sconfinato e dolcissimo, estremo ed inarrivabile… un’amore a cui non importa se sono bianco o nero, magro o grasso, stupido o intelligente… un’amore che in cambio non chiede mai niente, che non chiede nemmeno di essere corrisposto. Un’amore introvabile altrove, impossibile da riprodurre o sostituire, così perfetto da riuscire a curare tutte le anime disperate e ferite di questo universo.