Mena Lamb – Sogno
E anche stasera la stessa, identica domanda a te, luna, ” perché costruire un sogno costa tanta fatica, e la fatica più grande è quando dobbiamo demolirlo?
E anche stasera la stessa, identica domanda a te, luna, ” perché costruire un sogno costa tanta fatica, e la fatica più grande è quando dobbiamo demolirlo?
Sognai di salire come un equilibrista Sulla corda d’oro di un raggio di sole. Caddi facendomi male al mio risveglio sulla realtà’ presente!
Se vuoi sognare e hai bisogno di un tonico, rovescia la coppa del cielo e beviti l’azzurro!
Non può bastare, solo, il mio sogno. Sconfitto, se tu, non vuoi entrarci dentro.
Avrei voluto che mi insegnassero che esiste la vita come esiste la morte, che esiste l’inizio e la fine di tutto, avrei voluto, ma non me lo hanno insegnato, ho dovuto impararlo sulla pelle, la pelle dell’anima camminando nella vita su un lungo filo, cadendo e rialzandomi, ma avrei voluto, che mi dicessero meno favole e più realtà per non morire in questa vita fatta di pochi sorrisi, ed un lungo filo finissimo sospeso nell’aria! In bilico tra l’incerto ed il forse, in bilico tra sogno e realtà! Avrei voluto meno favole e più realtà!
“Capitano perché mi resisti?” Domandò il mare al fiero in posa contro il vento. “Io non ti resisto, egli rispose, ma ti governo non per vendetta bensì per amore, lo stesso amore che danno gli umili al proprio sogno anche se questo dovesse costare loro la vita!”
L’unico modo per ascoltare la muta richiesta dell’anima ferita è il silenzio.