Andrea Sardone – Filosofia
I sacrifici, gli sforzi, le pazzie che facciamo nella vita sono direttamente proporzionali alla voglia che abbiamo di ottenere qualcosa… qualcuno…
I sacrifici, gli sforzi, le pazzie che facciamo nella vita sono direttamente proporzionali alla voglia che abbiamo di ottenere qualcosa… qualcuno…
L’infinito si specchia nell’Infinito.
Per molti la morte non è altro che un’eterna tregua a tutti i dolori e gli affanni della vita.
Per quante maledizioni lanciano, è troppo tardi: Dio è già morto, e non lo sa. Si crede sempre che il male possa cambiare la natura profonda delle cose, le conseguenze delle azioni, o che il potere possa aggiustare tutto in ogni situazione, e impossessarsi di tutto. Per questo motivo, gli dèi hanno fallito.
Ci sono presenze invisibili che si mimetizzano con i respiri dell’universo e riflettono luce, amalgamandosi al visibile.
La vita che tu guardi secondo il tuo punto di vista, non è la vita ma è il tuo punto di vista.
Il silenzio è insostenibile. È più facile rinunciare al pane che al verbo. Il moto dello spirito esige parole in massa, senza le quali, avvolto su se stesso, rimugina la sua impotenza. Disgraziatamente l’eloquio scivola nello sproloquio. Anche il pensiero vi tende, sempre pronto a espandersi, a gonfiarsi. Arrestarlo con l’acredine, contrarlo nell’aforisma o nella battuta, significa opporsi alla sua espansione, al suo movimento naturale, al suo slancio verso la prolissità o la dilatazione. Da qui i sistemi, da qui la filosofia, da qui la letteratura.