Angela Cicolari – Filosofia
La mela non era marcia. Era troppo buona.
La mela non era marcia. Era troppo buona.
Saggio fu lo stolto che decise di rivelarsi dinanzi all’inettitudine di tacere quel segreto. Con colpa gravante sul suo cuore disse: ho sbagliato e chiedo perdono.
La giustizia non è vanità. Siamo così piccoli che di fronte alla verità commettiamo meschinità indicibili, rapimenti, abusi, matrimoni forzati, assassinii, paradossalmente desiderando di ottenere queste cose, mentre esse fuggono lontano di fronte alle nostre azioni e alle catene che desideriamo mettere alle idee svantaggiose per il Potente e il Figlio, ignari sembra che la giustizia si ottiene prima dentro il cuore, dimostrandola con le azioni e non con la malizia. I sovrani e conquistatori dei cieli non hanno ben chiaro che eliminando qualcuno per le sue idee e giustizia, si condannano a morte da soli, insieme a tutta la luce e l’oscurità di questo Cosmo, nella morte eterna e senza speranza di ritorno delle cose, nel disastroso e definitivo crollo strutturale dell’Architettura, o Programma, in cui, aggiunta un’energia incompatibile, si è fuso. Un bug di sistema che porterà al collasso universale. Prima di sparare avrebbero dovuto ascoltare. Questa è l’unica vanità.
Tutti i nostri ideali scientifici e filosofici sono altari a dei sconosciuti.
Solo un uomo superficiale può pensare di essere profondo.
Ogni anima ha un suo mondo; per ogni anima ogni altra anima è un mondo fuori dal mondo.
Non sempre quello che non si vede non esiste. È un fatto di fede autentica. Altrimenti quelli che credono in Dio avrebbero tutti le allucinazioni. Dio infatti esiste. Ma ha paura della Storia. Uccidendomi, “curandomi”, respinge e ritratta la stessa fede nell’invisibile che gli portano, e non cancellerà quello che chiama sogni o chimere, bensì diventerà il Suo destino nella strada presa al contrario. E non la ritratterò neanche se dovessi bruciare per sempre tra le fiamme dell’inferno. Perché non servirebbe. L’esattezza di una via ha una sola direzione e non appartiene a chi la vede, esiste incondizionata da qualsiasi potere e vita, da qualsiasi cielo.