Angela Cicolari – Morte
La vera presunzione è nel voler cambiare la natura delle cose, credendo di conoscerla.
La vera presunzione è nel voler cambiare la natura delle cose, credendo di conoscerla.
La notte-morte, che ci fa così paura, non è altro che una tenda pronta ad alzarsi per rivelare la luce del mattino; quello che ci sembra un furto di luce si rivela in realtà un lascito di luce più splendida e perenne. E così la morte diventa soltanto un’estatica rivelazione dell’immortalità.
Tutto è precario nella vita terrena, le cose, le persone non sono mai veramente nostre, non le portiamo con noi quando passiamo nell’aldilà. Siamo solo noi stessi e basta, e forse lasciamo un vuoto a chi ci ha amato davvero.
Il modo di porsi più vigliacco e osceno è senza dubbio questo: finché stai a cuccia mi sta bene, altrimenti dovrai pagarmi perché io ti protegga da quello che potrei farti. E dopo lo farò lo stesso.
Non ho nessuna voglia di morire, nessun suicida ne ha mai avuta.
Fa impressione chiamare i vivi con il nome dei morti e fa impressione pronunciare il nome di un morto e sentire un vivo che te risponde.
Strana la natura, non me ne ero mai accorta, ma allora non serviva. Non c’è acqua senza sole; è più vero dire non c’è sole senza acqua.