Angela Mori – Vita
Il sentiero della vita è arduo ma la voglia d’arrivare cresce ad ogni nostro nuovo passo e ci accompagna al raggiungimento della meta ambita.
Il sentiero della vita è arduo ma la voglia d’arrivare cresce ad ogni nostro nuovo passo e ci accompagna al raggiungimento della meta ambita.
Non si può vivere di solo coraggio, la paura è sempre compresa nella promozione, senza possibilità di restituirla.
Si può vivere da qualche parte per tutta la vita e non sentirsi a casa propria.
Nulla è per sempre, ed è nel momento in cui comprendi che tutto ha un inizio e una fine che cominci davvero ad apprezzare ogni istante di questa preziosissima vita.
Non conviene riempire di miele un vaso che sa di aceto, diceva Sofocle. E, forse, dico io, questa saggezza vale anche per tutte quelle relazioni (amicizia, amore, simpatia, etc) che sono partite da binari sbagliati, che sono finite su strade chiuse, che si sono sbriciolate alla prima difficoltà, che si sono rivelate dannose e deleterie per noi o per l’altro, a perfido dispetto della speranza ripostavi, degli occhi lucidi e del cuore palpitante. Non conviene tirarle su, ripararle a tutti i costi, fare immani fatiche per reindirizzarle sulla strada giusta, ostinarsi a credere che possano raggiungere una qualsiasi meta, decorarle di attese e avverbi dubitativi, addolcirle di pazienza e musica. Non conviene, soprattutto se ogni nostro gesto e tentativo è puntualmente ignorato o boicottato dalla controparte. Non conviene inseguire il giorno, non conviene illuminare il cielo della notte, perché ci sono stelle che, con troppa luce, non potremmo vedere. Ci sono stelle che disegnano miti e leggende (un lampione non lo sa fare), stelle che ci ridimensionano nella nostra confortevole piccolezza, consolandoci al contempo del nostro sentirci smarriti sotto un cielo che avremmo voluto dividere e condividere con chi già dormiva, andava, moriva, spariva, non c’era e non c’era mai stato.
È la vita a decidere cosa toglierti, ma sei tu a decidere quale valore dare a quel che ti resta.
Con quanta facilità viene dimenticato quello che facciamo per gli altri, e con quanta difficoltà, riusciamo noi a dimenticarlo.