Angela Patrono – Poesia
Quando la poesia viene ridotta a prosa, da qualche parte la corda di un’antica cetra si spezza.
Quando la poesia viene ridotta a prosa, da qualche parte la corda di un’antica cetra si spezza.
Ah, ci sono tante cose fra cielo e terra, di cui soltanto i poeti hanno sognato qualcosa.
La poesia è conoscenza universale. Come puoi renderne partecipe colui che comprende solo il particolare?
Scrivere per me è arrivare al punto g delle mie emozioni. Muoio e rinasco mille volte tra parole e sentimenti fino ad un orgasmo letterario, anche senza essere poeta.
La poesia è inconscia di sé: l’uomo non la domina, né è dominato. Scorga dall’anima o soave ruscello o furioso torrente nel vedersi ritrarre matematicamente soffra e si lagni.
La scrittura è l’utile rimasto tra i resti di vita superflua.
Scrivere poesie sarebbe per me come imprigionare i miei pensieri, collocarli dentro una struttura precostituita.Scrivere per me è liberare i pensieri, donar loro l’immortalità, seguendo uno schema tutto questo per me non avrebbe più un senso.