Angela Veronica Scuro – Felicità
Troppe volte si rinuncia alla propria felicità per rincorrere qualcuno che ormai è troppo distante da noi.
Troppe volte si rinuncia alla propria felicità per rincorrere qualcuno che ormai è troppo distante da noi.
La felicità dell’oggi sta nella consapevolezza della tristezza di ieri.
Tu ci sei. E sei. Perché, non sono solo i momenti felici che fanno di te, il mio unico amore. Sono gli angoli bui della mia mente, che si rischiarano di luce viva, pensando a te. Come fuochi artificiali in un giorno di festa. Sei l’amore di una vita. Di tutte le vite.
Il millepiedi era felice, tranquillo; finché un rospo non disse per scherzo: “in che ordine procedono le tue zampe?”. Questo arrovellò a tal punto la sua mente, che il millepiedi giacque perplesso in un fossato riflettendo su come muoversi.
La felicità è un bene raro quanto prezioso, di cui tu mi hai fatto dono il giorno in cui, per caso, ci siamo incontrati.
Cosa ci gridano dunque l’avidità e l’impotenza se non che un tempo nell’uomo c’è stata un’autentica felicità, di cui ora gli rimangono il segno e l’impronta vuota, che egli tenta invano di riempire con tutto quanto lo circonda, promettendosi dalle cose assenti l’aiuto che non ottiene da quelle presenti, ma invano, perché questo abisso infinito non può essere colmato che da un’infinita e immutabile realtà, cioè Dio stesso.
La vita ha una infinità di colori, dal nero più cupo ai rossi, blu e gialli più fulgidi e sfavillanti. Basta cogliere quelli giusti per avere una vita felice.