Michelangelo Da Pisa – Felicità
La felicità non è la meta di un tragitto, ma brevi pause non programmate alle piazzole di sosta dove puoi sorseggiarne un po’, riempirti l’animo per i chilometri a venire.
La felicità non è la meta di un tragitto, ma brevi pause non programmate alle piazzole di sosta dove puoi sorseggiarne un po’, riempirti l’animo per i chilometri a venire.
Sono imperfetto, lo so, ma giuro che mi impegno tanto per esserlo.
Sfogliando il libro del tempo, ci accorgiamo che gli attimi di felicità danno un senso a tutta la narrazione.
“Non ti muovere”, le sussurrai “Perché?”, mi disse, intimorita. “In questo esatto istante ci sono i tuoi occhi riflessi nella luna!” Mi fissò per un paio di secondi e si perse in un’irrefrenabile risata. “Perché ridi?”, le chiesi. “Come perché? Volevi dire che la luna si rifletteva nei miei…” La interruppi repentinamente, “no, no, era esattamente tutto quello avrei voluto dirti”.
Se ti autoinganni l’infelicità può sembrare immensa e insostenibile. Quindi finiscila di prenderti per il culo e sii realisticamente proporzionato tra il buono e il meno buono che ti accade.
Sono un distratto cronico, perdo in continuazione ombrelli, cellulari, chiavi, me stesso.
Non dare per scontato che chi sorride sia felice, spesso un sorriso maschera un dolore che non vuol mostrare, la felicità la vedi negli occhi di una persona, non nel sorriso che sfodera davanti alla gente.