Angelica Horus – Silenzio
Quando il silenzio fa da padrone, il linguaggio degli occhi è assordante.
Quando il silenzio fa da padrone, il linguaggio degli occhi è assordante.
Ci sono tanti modi di comunicare.Ci sono le paroleCi sono gli sguardi.Ci sono gli abbracci.E c’è il silenzio.
Cos’è il silenzio. Forse l’idea muta che si sollazza di rassegnazione nell’io. È forse luogo temporale ove l’anima ascolta solo se stessa. Oppure piacevole andamento di pacatezza silente ritrovata dopo frastuoni di eventi, talvolta cercata, cullata da molti. Ma perché capita che, invece, in taluni diviene macigno posto a chiudere gli occhi anche a sogni che guardano oltre, che li frantuma, negando visibile così ogni panorama soleggiato di sensazioni. Il silenzio è spesso rumoroso d’effetti dolenti quando vi si riflette l’abbandono della voglia di vivere e non capacita nessuna mente a sentirsi libera da pericolosi incombenti pensieri di resa! Il silenzio non confronta alternative, a volte!
Tanto silenzio prima, molto rumore dopo.
Ti ritrovi a farti raccontare le storie dai silenzi senza interromperli perché non vuoi perderli.
Non vi è linguaggio più bello del silenzio!
Nel buio e nel silenzio della notte tutto accade! In quel che può sembrare solitudine, si compiace l’anima.