Angelica Horus – Silenzio
Quando il silenzio fa da padrone, il linguaggio degli occhi è assordante.
Quando il silenzio fa da padrone, il linguaggio degli occhi è assordante.
Il mio stupido cervello vorrebbe dirti tante cose. Ma il mio saggio cuore pensa solo ad amarti. In silenzio.
Il silenzio non è sufficiente e non giustifica l’assenza. Non si smette di amare.
Il silenzio è solo una foglia, che nel vento vaga cogliendo pezzi di vite e portandoli nel vento nuovamente le mischia e le riporta sulla terra, come fossero pezzi d’un puzzle perduti. Minuscoli soffi di seta nell’incanto della notte, in cerca d’una rugiada del mattino.
E ti farò male, ti farò molto male, resterò in silenzio.
Stare soli con se stessi è un enorme dramma, se si è persone noiose.
Dovessi guardarmi dal di fuori, oggi mi farei un po di tenerezza. Perché dentro ho come un puzzle a cui mancano dei pezzi. Perché dico che va bene, e magari lo dico davanti allo specchio sorridendomi così che il sorriso mi ritorni indietro. Perché vorrei trovare le parole, quelle giuste, che spieghino le mie emozioni, che profumino del mio cuore, che riescano a consolarmi e a consolare. Perché non vorrei avere più paura del silenzio.