Daniele De Patre – Silenzio
Tanto silenzio prima, molto rumore dopo.
Tanto silenzio prima, molto rumore dopo.
Nel silenzio del mio studio, ascolto il rumore incessante di una umanità che cerca se stessa, persa negli anfratti della vita, ha smarrito il senso dell’appartenenza e chiassosa si avvia verso l’oblio, per non sentire il grido di innumerevoli altre anime sole, perse anch’esse, perché nessuno sapeva ascoltarle nel frastuono generale che si generava.
Non esigiamo una carezza quando non ne abbiamo mai data una; non chiediamo un bacio quando ne abbiamo mai dato uno; non aspettiamoci una parola di conforto quando non ne abbiamo mai elargita una. Non pretendiamo l’amore quando non sappiamo cosa sia. Coltiviamolo prima, e poi ci tornerà indietro: con gli interessi!
Certamente non sono in grado di fare molto, ma tenterò di dare il cento per cento; il massimo, per me.
Un uomo cammina solo e non si volta: il suo obiettivo, ben chiaro nella mente e soprattutto ben impresso nel cuore. È davanti, probabilmente al di là di quella montagna. Ci sarà ancora da faticare.
Non c’è che il silenzio del cuore a tenermi compagnia, è un silenzio che ti bussa dentro e lo percepisci solo se sai ascoltare, quando tutto ciò che è fuori non è che il nulla.
Il tempo è prezioso. Non voglio più perdere tempo con chi pensa solo al proprio tempo. Come si dice: tempo al tempo.