Angelica Horus – Stati d’Animo
Come un abisso. Come un fuoco. Come una vertigine.
Come un abisso. Come un fuoco. Come una vertigine.
Quelle maledette parole taciute, ritirate, ingoiate, strozzate in gola per una fottuta paura. Sono le più logoranti e risultano le più pericolose. Perché ad un tratto si ribellano e sgorgano fuori a fiumi, incontrollate schizzano fuori come proiettili. L’epilogo non può che essere disastroso.
Non sempre chi scappa vuole essere inseguito. Non sempre chi si nasconde vuole essere trovato…
Non mi piace il Natale degli appuntamenti mondani, degli scambi, a volte ipocriti, di regali ed auguri, delle tavolate con decine di commensali e della corsa allo shopping. Credo in quel Natale di amore, di solidarietà e di altruismo che ognuno di noi si porta nel cuore. Il Natale diventa magico solo quando si accendono tutte le lucine colorate che abbiamo dentro.
Le persone che ci hanno aperto il cuore, lasciano spifferi di malinconia.
Essere ambiziosi è una cosa meravigliosa, ma essere schiavi dell’ambizione può essere davvero orribile.
Non ho tempo per inseguire, sperare e forse soffrire… dura così poco una giornata.