Angelo Cantatore – Tempi Moderni
Il mio nome è Angelo e non Google!
Il mio nome è Angelo e non Google!
Purtroppo viviamo in un’epoca dove ognuno pensa a se stesso. Invece sarebbe cosi bello se ognuno di noi si accorgesse di chi gli sta accanto.
È il contatto che ci manca in una società dove si predilige il rapporto virtuale. Entri in un luogo pubblico e, mentre sei lì che aspetti, son tutti ipnotizzati davanti allo schermo del proprio Iphone. Niente dialogo, scambio di battute, tutto un botta e risposta su Whatsapp, o interminabile interagire coi giochi sui social. Pare non abbiamo più nulla da raccontarci, da inventarci. Solo un copia incolla di link da mandarci, di frasi fatte, di messaggi brevi, magari inaccessibili come codici fiscali, musica da postare, ma il linguaggio è fermo. Trovandoci uno di fronte all’altro o in comitiva ognuno guarda il proprio cellulare, pare sia lui il protagonista di ogni conversazione, sia lui a parlare per noi, più di noi. È il contatto, quello di sguardi, di sorrisi, di discorsi, è il contatto che ci manca.
È perfettamente mostruoso ciò che la gente fa al giorno d’oggi quando passeggia: dire, alle spalle degli altri, delle cose che sono assolutamente vere.
I giorni passano in fretta, così rapidi da non rispettare nemmeno le ore.
Uomini sofferenti di agorafobia, non mi riferisco alla paura degli spazi aperti, ma al timore di confrontarsi con le menti aperte!
Siamo e resteremo “il pontile dell’Europa.”