Angelo Cora – Accontentarsi
Rubare il colori degli occhi alla dolcezza d’un viso, che incontri per caso, sul tuo cammino non è che cambia la vita, o fa il cielo toccare con dita ma ti fa risentire quell’uomo che in quel colore volava.
Rubare il colori degli occhi alla dolcezza d’un viso, che incontri per caso, sul tuo cammino non è che cambia la vita, o fa il cielo toccare con dita ma ti fa risentire quell’uomo che in quel colore volava.
L’uomo non apprezza mai ciò che ha, allora ricerca qualcos’altro, poi quando rimane con poco, allora si accontenta, per il timore di perdere anche quello.
Quando si litiga, offendere e usare quello che a una persona fa più male per ferirla, specie se te lo ha confidato, è facile, molto facile. Ma far capire a una persona troppo sicura di sé che ha sbagliato a giudicarti e che non aveva capito nulla di te, non ha prezzo e soprattutto nel male riesce a farti sorridere per un attimo perché sai di non essere come lei.
Non ho ancora capito se il mondo mi va troppo largo o troppo stretto.
Non sempre, ilPaese è quella casache menzionava PaveseDai sorrisi imbiancata, dalle porteallargate,Dal focolare acceso, dalla braccia disteseDagli amici abitata, che sempre t’accogliefestosaTi perdona gl’errori, ti consiglia la stradati consola il doloreSpesso, è solo un vento scortese, fattod’oscure, esigue sembianzeChe nel soffiareti duole.
È terribile come anche il peggio, diventando abitudine, finisca per sembrare normalità.
Il genere umano non ha bisogno di nulla, perché noi siamo tutto quello di cui abbiamo bisogno.