Angie Tunde – Vita
Credo che il “presente” sia chiamato in tal modo perché da vivere come dono ricevuto e credo che “se si stava meglio quando si stava peggio” devo capire da subito di stare bene e non tra qualche anno.
Credo che il “presente” sia chiamato in tal modo perché da vivere come dono ricevuto e credo che “se si stava meglio quando si stava peggio” devo capire da subito di stare bene e non tra qualche anno.
Si vive, certo che si vive, ma come si vive? Liberi o nell’ombra della verità?
Tutti possono avere il proprio momento di dignità.
La vita è come una bolla di sapone: piccola, grande, ma riflette sempre un arcobaleno e vale sempre la pena di viverla, guardarla, giocarci, sporcarsi. Non sai mai quanto durerà, ma lascerà sempre un segno, un ricordo, una dolce nostalgia e la voglia di giocare ancora.
Quando perdiamo l’uso della preghiera, della compassione e della comprensione perdiamo per sempre l’essenza della nostra vera anima.
Percorriamo soltanto una volta la strada della vita e tutto quello che possiamo fare di bello e di vero non può essere rimandato perché da queste parti non passeremo mai più.
La vera persona è colei che dà, non per ricevere, ma per veder vivere.