Angie Tunde – Vita
Credo che il “presente” sia chiamato in tal modo perché da vivere come dono ricevuto e credo che “se si stava meglio quando si stava peggio” devo capire da subito di stare bene e non tra qualche anno.
Credo che il “presente” sia chiamato in tal modo perché da vivere come dono ricevuto e credo che “se si stava meglio quando si stava peggio” devo capire da subito di stare bene e non tra qualche anno.
Che bella la vita, sorridi anche tu.
Voglio ricominciare da capo, partendo da me stessa. Ho bisogno di cambiare molte cose. Devo smettere di preoccuparmi per chi di me non si preoccupa mai. Smettere di stare male per chi di me non si da pena ne pensieri. Devo cominciare ad essere più dura con il mondo e anche con me stessa quando mi faccio intenerire dal sorriso o le parole di chi amo.
Una vita finisce il suo ciclo quando da un albero cade una foglia. Tale foglia prima di cadere ha avuto la sua storia, poi all’improvviso si stacca e cade sotto l’albero, ma dura un istante. Il vento inizierà a farla viaggiare e così potrà raccontare la sua storia, fatta di forti emozioni, gioie, dolori, senza sprecare un secondo della sua vita.
C’è un tempo dove devi lottare e dimostrare quanto è importante una persona. Ma esiste anche il momento dove devi fermarti e dire: ho fatto tutto, adesso basta! Vado avanti come sempre.
Le lacrime non dimostrano mancanza di forza, le lacrime dimostrano sensibilità e soprattutto la forza di buttar fuori ciò che ci fa star male.
Io non sono una che crede alle promesse, ne ho sentite tante e tutte con lo stesso risultato, chiacchiere e nient’altro.