Angie Tunde – Vita
Credo che il “presente” sia chiamato in tal modo perché da vivere come dono ricevuto e credo che “se si stava meglio quando si stava peggio” devo capire da subito di stare bene e non tra qualche anno.
Credo che il “presente” sia chiamato in tal modo perché da vivere come dono ricevuto e credo che “se si stava meglio quando si stava peggio” devo capire da subito di stare bene e non tra qualche anno.
Per l’italiano la famiglia è tutto. Meno quel che dovrebbe essere.
La vita finisce anche prima che giunga la sera, quando non si riesce più a decifrare il linguaggio dell’amore.
Tante cose non dovrebbero capitare, se solo potessimo, insegnare al cuore, come abbiamo insegnato ai nostri figli a stare attenti per non cadere.
Vivi nel presente duro o bello che sia… non vivere nel pssato perché non è giusto vivere di ricordi… non vivere per il futuro che verrà, perché il destino te lo crei tu man mano che vivi…
Avere settant’anni non è peccato.
Saper vivere è non aspettare il domani.