Silvia Nelli – Anima
La bellezza di uno sguardo vero, pulito e sincero, non tutti possono permetterselo.
La bellezza di uno sguardo vero, pulito e sincero, non tutti possono permetterselo.
Nemmeno lo scorrere del tempo lenisce le invisibili cicatrici dell’anima, tornano a galla dai fondali del cuore, e il suo dolore come un eco ferisce i nostri sentimenti senza mai guarire!
Si vincono le guerre, si attribuiscono meriti e medaglie, ma nessuno ridarà loro la pace dell’anima per aver ucciso anche uno solo dei suoi simili.
Non esiste nessuna distanza talmente grande da impedire l’incontro di due anime. Se due persone lontane tra loro non si incontreranno mai, significa che in fondo, non si sono mai cercate davvero. La vera distanza tra due persone, si misura dal modo in cui ci si guarda.
Quello che rende felice l’anima è tutt’altro che materiale, è una sensazione piacevole ed appagante che va nel più profondo dell’anima, sentirsi in pace con se stessi, con le persone che amiamo e con il mondo, capire veramente il valore della vita e riuscire a percepire la gioia nelle piccole cose.
Troppo spesso usiamo le parole come lame affilate, quasi mai le usiamo come un velo, che sfiora e avvolge le anime spaesate.
Le pagine diventano bianche, manca inchiostro alla vita.
Più un’anima è grande, più sono numerosi quelli che, privi d’ogni valore, vivono solo per distruggerla, spezzarla in mille frammenti, quasi fossero cimeli di cui ornarsi!
Nel tempo di burrasca io preferisco il silenzio attraverso lui, mi rigenero, rifletto, e sopravvivo a molte dure scosse! È il mio migliore amico il silenzio, forse è l unico che veramente mi ascolta e con lui mi apro e mi confido e riesco pure a ragionarci. Certe volte il silenzio è un momento di stacco; un momento dove davvero entro in contatto con me stessa, con la mia anima e riesco a sentire tutto ciò che penso.
La felicità è lo splendore dell’anima.
L’amore non è un giocattolo nelle mani degli innamorati per giocarci, l’amore è un dono di Dio custodito nell’anima per sempre.
Ma in lei c’era qualcosa che la metteva al di sopra del suo ambiente: in lei c’era lo splendore di un brillante autentico in mezzo a brillanti falsi. Questo splendore le veniva dagli occhi bellissimi e veramente misteriosi. Lo sguardo stanco e nello stesso tempo appassionato di quegli occhi colpiva per la sua assoluta schiettezza. Guardandola negli occhi pareva di leggere nella sua anima, e conoscerla significava amarla.
Le parve che non avesse lo spirito tranquillo, ma invece fosse presa da quell’irrequietezza che essa conosceva per propria esperienza e che in generale proviene dalla scontentezza di sé.
È una luce speciale quella che fa comprendere e vedere l’Anima. Riflette lo stato d’amore che vive dentro di me, ecco perché la mia l’anima non piange mai, più tosto è la bellezza dell’anima che mi fa emozionare e quindi quando piange il mio spirito è perché si accorge di quanto il mondo sia bello con gli occhi dell’anima. E un’esperienza bella è unica essere anima perché si capisce l’universo. L’amore è conoscenza e la conoscenza è amore.
L’indifferenza verso chi parla col cuore, che non vuol ferire ma solo chiarire, è una “condanna” dura che fa soffrire.
La guardi e ti confonde, la vuoi ma la respingi. Non è così limpida e pura pensi, ma poi la sfiori e a pelle non mente; è bell’anima!
Le anime silenziose hanno sempre qualcosa da dire, e la tengono nel cuore, senza farla scappare.