Anna Bellinghieri – Abitudine
Le cattive abitudini non si dimenticano mai.
Le cattive abitudini non si dimenticano mai.
Il perché solo pochi momenti rimangono impressi, i pochi di cui ci ricordiamo, da cui traiamo insegnamenti, è troppo sottile da capire. Eppure ve ne sono stati tanti altri non migliori ma diversi da cui imparare. In ogni modo questo è quello che siamo. Momenti diversi, unici, eppure semplici, come aprire una porta, ma comunque unici. Sono questi che si attaccano alla pelle, ancora da formarsi, si cuciono dove non possiamo toccarli, a malapena vederli e svaniscono ma mai abbastanza.
La noia nacque un giorno dall’uniformità.
Un’azione, come pregare o fare l’elemosina, smette di essere bella quando diventa un’abitudine.
Ho l’abitudine di essere discreto solo per ciò che mi viene confidato; per quello che vengo a sapere da solo la mia curiosità, confesso, è senza limiti.
Mi si accusa di amare poco la mia città, ma ovunque vada essa mi viene dietro.
Si parla e si scrive molto spesso d’amore quasi come se fosse un isola che non c’è.