Anna De Santis – Filosofia
Nun stà a sentenzià su come tocca viveognuno è diverso, e sà come ha da faresenza seguì le filosofie.Vorrei da vede i grandi (filosofi) che so mortise rivorterebbero nella tomba di fronte ai tempi nostri.
Nun stà a sentenzià su come tocca viveognuno è diverso, e sà come ha da faresenza seguì le filosofie.Vorrei da vede i grandi (filosofi) che so mortise rivorterebbero nella tomba di fronte ai tempi nostri.
Al cerchio ristretto dei discepoli e amici di Croce – composto per lo più di uomini che rappresentano la cultura ufficiale (la scuola, le università, le accademie) io non ho mai appartenuto. Ma ho invece respirato l’aria di altri ambienti in cui l’insegnamento di Croce era penetrato per vie forse indirette.
Il mio sentimento sarà sempre più grande del tuo e questo mi farà sempre male… ma ora rido.
Nell’attesa riposa l’apocalisse dell’essere.
In ognuno di noi alberga mister Hyde e dott Jekyll, il bene e il male. Sulla terra siamo governati dalla legge degli opposti: la vita e la morte, il giorno e la notte, il caldo e il freddo, il bello e il brutto… ecc. Ed è proprio questa legge che conferma la nostra precarietà nei limiti che comporta perché nel mezzo ci siamo noi. Dentro la legge degli opposti regna l’uomo con le sue contraddizioni e dicotomie.
Se uno degli ascoltatori, non a scopo di contesa né per scherzare, ma seriamente dovesse rispondere, dopo aver riflettuto, a che cosa deve essere riferito questo nome, il “non essere”, in riferimento a che cosa e per quale oggetto noi crediamo che egli ne farebbe uso e che cosa indicherebbe a chi lo interroga? Ma questo almeno è chiaro, che il “non essere” non deve essere riferito a qualcuno degli enti. Ma noi diciamo che, se s’intende parlare correttamente, non bisogna definirlo né come unità né come molteplicità e neppure assolutamente chiamarlo con il “lo”, perché anche con questa espressione lo si designerebbe con una specie di unità.
Tutto viene dal nullo, tutto ritorna nel nulla.