Anna De Santis – Morte
Meno male che non si pensa alla morte, altrimenti non si avrebbe alcuna ambizione.
Meno male che non si pensa alla morte, altrimenti non si avrebbe alcuna ambizione.
Er core mio l’avete fatto a pezzi, un po’ per uno ve l’ho dato, nun me lo trattate tanto male, un giorno che me serve tutto intero va recuperato.
L’amore è come il mare… immenso e profondo.
L’uomo ideale è quello che sa ascoltare, non interviene, ti lascia fare, non giudica, vive solo per te, è tuo amico, tuo confidente, tuo ottimo amante e non ti chiede niente, ti guarda con occhi adoranti, ti copre di regali, poi si alza dal tuo letto e va via.
Il suicida è colui che invece di salire le scale a piedi, prende l’ascensore.
Se il sonno è una morte temporanea, il letto sarebbe allora la tomba dei vivi.
Prima o poi, a tutti tocca andarcene, ma farlo volontariamente è forse un peccato troppo grande contro noi stessi.