Anna De Santis – Scienza e tecnologia
Fra un po’ non ci sarà più niente da scoprire.
Fra un po’ non ci sarà più niente da scoprire.
Per me la scienza è fatalmente portatrice di valori. Pensando al discorso sul metodo mi viene in mente Galileo e le sue ragioni metodologiche. Non credo che la sua scienza fosse innocua, neutrale, innocente. Perla semplice ragione che le sue ricerche misero in crisi una prospettiva ideologica forte: quella fino ad allora sostenuta dalla Chiesa e dall’autorità scientifica appoggiata dal cardinal Bellarmino. È impossibile separare la scienza dal suo contesto storico sociale concreto. L’immagine dello scienziato chiuso inlaboratorio che fala grande scoperta è un po’ comica. A promuovere la scienza sono innanzitutto i gruppi interessati a usarne le ricadute: l’università, l’industria sempre più immateriale, i grandi centri medici e farmacologici, l’esercito. La portata ideologica della scienza lievita dentro questi interessi.
La mezza età non è una condanna, ma un bagaglio di esperienza per chi la sa gestire.
Tra 15 anni si userà l’elettricità più per le auto che per la luce.
Non aver paura a dire il vero, tanto chi non ti ha mai apprezzato, non ti ha mai creduto.
Padre, sei la nostra roccia, abbiamo piantato radici profonde che s’intrecciano e tengono duro, niente…
Sembra che il progresso tecnologico partorisca dalla mente di un pigro.
Per me la scienza è fatalmente portatrice di valori. Pensando al discorso sul metodo mi viene in mente Galileo e le sue ragioni metodologiche. Non credo che la sua scienza fosse innocua, neutrale, innocente. Perla semplice ragione che le sue ricerche misero in crisi una prospettiva ideologica forte: quella fino ad allora sostenuta dalla Chiesa e dall’autorità scientifica appoggiata dal cardinal Bellarmino. È impossibile separare la scienza dal suo contesto storico sociale concreto. L’immagine dello scienziato chiuso inlaboratorio che fala grande scoperta è un po’ comica. A promuovere la scienza sono innanzitutto i gruppi interessati a usarne le ricadute: l’università, l’industria sempre più immateriale, i grandi centri medici e farmacologici, l’esercito. La portata ideologica della scienza lievita dentro questi interessi.
La mezza età non è una condanna, ma un bagaglio di esperienza per chi la sa gestire.
Tra 15 anni si userà l’elettricità più per le auto che per la luce.
Non aver paura a dire il vero, tanto chi non ti ha mai apprezzato, non ti ha mai creduto.
Padre, sei la nostra roccia, abbiamo piantato radici profonde che s’intrecciano e tengono duro, niente…
Sembra che il progresso tecnologico partorisca dalla mente di un pigro.
Per me la scienza è fatalmente portatrice di valori. Pensando al discorso sul metodo mi viene in mente Galileo e le sue ragioni metodologiche. Non credo che la sua scienza fosse innocua, neutrale, innocente. Perla semplice ragione che le sue ricerche misero in crisi una prospettiva ideologica forte: quella fino ad allora sostenuta dalla Chiesa e dall’autorità scientifica appoggiata dal cardinal Bellarmino. È impossibile separare la scienza dal suo contesto storico sociale concreto. L’immagine dello scienziato chiuso inlaboratorio che fala grande scoperta è un po’ comica. A promuovere la scienza sono innanzitutto i gruppi interessati a usarne le ricadute: l’università, l’industria sempre più immateriale, i grandi centri medici e farmacologici, l’esercito. La portata ideologica della scienza lievita dentro questi interessi.
La mezza età non è una condanna, ma un bagaglio di esperienza per chi la sa gestire.
Tra 15 anni si userà l’elettricità più per le auto che per la luce.
Non aver paura a dire il vero, tanto chi non ti ha mai apprezzato, non ti ha mai creduto.
Padre, sei la nostra roccia, abbiamo piantato radici profonde che s’intrecciano e tengono duro, niente…
Sembra che il progresso tecnologico partorisca dalla mente di un pigro.