Anna Maria D’Alò – Acqua
Il mare restituisce ciò che non gli appartiene e l’uomo raccoglie sempre ciò che ha donato.
Il mare restituisce ciò che non gli appartiene e l’uomo raccoglie sempre ciò che ha donato.
Nulla si dimentica, il tempo affievolisce il ricordo, ma positivo o negativo tutto riemerge dal mare della mente quando meno te lo aspetti.
Che bello spettacolo l’acqua che si trasforma in neve, com’è bello osservare e sognare di fronte ad una nevicata. Leggeri fiocchi cadono dal grigio, tempestoso cielo, danzando e roteando scossi ed accarezzati da un docile soffio di vento che li trasporta, li fa vagare, tra i rami rinsecchiti e intimoriti dal freddo e gelo di questi momenti. La neve discende orgogliosa e si placa sul terrestre, invernale manto ricoprendo soffice il terreno. Davanti a tali spettacoli di questo pittoresco e fantastico scenario e aspetto dell’inverno, balza subito l’idea di riflettere. I fiocchi che cadono allegri di colore bianco, magari da un cielo notturno illuminato dalla pallida luna ci fanno pensare alla purezza, all’umiltà, e ci presenta di fronte il seguente quesito: diamo noi importanza alle piccole cose umili che fanno sognare e crescere, com’è ad esempio una nevicata, una cascata fatata di acqua; o cerchiamo l’allegria in oggetti materiali che non ci donano la gioia vera?
L’amore non si può spiegare, solo chi non ama può provare a inventarlo.
Ricominci ogni volta che perdi e vinci ogni volta che ti rimetti in gara.
La saggezza si acquisisce con le rughe del tempo e con le potature dell’anima è come un tronco di una quercia che ha subito le intemperie e si è fortificato ad affrontarle.
La conoscenza è la sapienza che vola verso l’infinito.