Anna Maria D’Alò – Arte
La danza ti avvicina agli angeli, perché quando volteggi hai le ali.
La danza ti avvicina agli angeli, perché quando volteggi hai le ali.
Noi viviamo l’attimo del soffio del vento, del batter d’ali di farfalla, dello splendore di un fiore ricamato di rugiada, del sapore di un bacio rubato. Non viviamo l’eterno di una stella che splende ma resta lontana, di un diamante che brilla ma è sempre gelido, delle catene montuose che sfiorano il cielo ma non l’abbracciano mai. L’eterno è immobile, la vera bellezza è nel tocco fugace dell’arcobaleno che, per un istante, ci abbraccia tra terra e cielo.
Non puoi fuggire da te stesso, è l’unica persona che non puoi abbandonare.
Non amare per essere amato, ama per amare e sarai amato.
Le persone che all’inizio ti sembrano grandi, poi ti accorgi che, man mano le conosci, diventano sempre più piccole ai tuoi occhi.
Un’opera d’arte non è un essere vivente che cammina o corre, è la creazione di una vita che fa scaturire una reazione.Per alcuni è un miracolo della mano dell’uomo.Per alcuni è un miracolo della mente.Per qualcuno è un miracolo della tecnica.Per qualcuno conta quanto sia reale.Per qualcuno conta quanto sia trascendente.È come la Quinta Sinfonia: suggerisce un sentimento che riconosce solo chi l’ha provato almeno una volta e lo sta ricercando.Lo conosce ma vuole risentirlo.Lo conosce ma vuole rivederlo.Un’opera d’arte rivela che la natura non può fare ciò che fa l’uomo.
Noi siamo quia qualsiasi oratanto di merda ne dobbiamo mandare giùassonnatistanchicosa cambiala merda più merda, fa merda.