Anna Maria D’Alò – Cielo
Il cielo ha il sapore dell’innocenza.
Il cielo ha il sapore dell’innocenza.
Il cielo lasciatelo ai passeri… noi restiamo coi piedi per terra.
Ma intanto la noce [una noce di nuvola, è detto prima] aveva partorito e svolto il più nero e feroce nembo che si vedesse da un pezzo in qua. Parve che si avventasse direttamente sul campanile, unico desto in quella vasta calura pomeridiana sprovveduta, per soffocarvi la squilla. Ma lì fu respinto, inzeppato su sé medesimo come un furioso che venga a scontrar la corsa e la rabbia su due saldi pugni. Di steso ch’era, crescente ad aduggiar cielo e terra, ribollì come la risacca del mare, rifluì e impennò il suo precipizio in una colonna da sfondare il firmamento.
Un uomo saggio vede il cielo sempre luminoso.
Possa tu costruire la scala che conduce al cielo e percorrere ogni gradino.
Un cielo stellato dà nota al creato.
Celeste è l’immenso!