Anna Maria D’Alò – Filosofia
È più facile affermare l’inesistenza di ciò che turba che ammettere la sua esistenza.
È più facile affermare l’inesistenza di ciò che turba che ammettere la sua esistenza.
Insensibile, né benevolo, né spietato, sottomesso a leggi rigorose o affidato al caso, il mondo non sa di sé. Non lo si può capire perché si presenta impersonalmente, se lo si riesce a chiarire in qualche particolare, resta comunque incomprensibile nella sua totalità. Ciò non toglie che io conosca il mondo anche in un altro modo. Un modo che me lo rende affine e che mi consente di sentirmi, in esso, a casa mia, al sicuro. Le sue leggi sono quelle della ragione, per cui, sistemandomi in esso, mi sento tranquillo, costruisco i miei strumenti e li conosco. Mi è familiare nelle piccole cose e in quelle che mi sono presenti, mentre mi affascina nella sua grandezza; la sua vicinanza mi disarma, la sua lontananza mi attira. Non segue i sentieri che attendo, ma anche quando mi sorprende con insospettate realizzazioni o inconcepibili fallimenti, alla fine conservo, anche nel naufragio, un’indefettibile fiducia in esso.
Folle è chi sta tra i matti pur non essendolo…
Non ci sarebbe alcuna filosofia senza l’arte di ignorare le obiezioni.
In filosofia si deve scendere nell’antico caos e ivi sentirsi a proprio agio.
La filosofia è quella materia con la quale e senza la quale uno rimane tale e quale!
La disgrazia proviene dalla pigrizia.