Anna Maria D’Alò – Paura & Coraggio
Quando la passività eccede per l’inerzia e assenza di coraggio ci sono più cadaveri ambulanti che nelle tombe.
Quando la passività eccede per l’inerzia e assenza di coraggio ci sono più cadaveri ambulanti che nelle tombe.
Nella vita ciò che vale è il contenuto e non il recipiente.
Non aspettare che qualcuno apra la porta della tua prigione, non sperare a lungo, non continuare a sognare sulla tua infelicità reagisci, mobilita lo spirito, datti forza e coraggio, spezza le catene se è necessario lascia il tuo carceriere!
La felicità è l’abbaglio che si rincorre nel buio.
Le scelte coraggiose che compiamo indicano le porte che abbiamo deciso di serrare, i sogni che caparbiamente teniamo stretti, e le nuove strade che sorridendo decidiamo di imboccare. Siate coraggiosi nei vostri gesti, da quelli dipende il cuore, spesso.
La volgarità è il pretesto principe con cui i tromboni, di tutte le epoche, hanno cercato di tappar bocca alla satira. Si parva licet, anche del Boccaccio dicevano che era volgare e anche lui difendeva la sua arte, come me in questo momento. La verità è che la satira non è volgare, è esplicita. La satira usa come tecnica la riduzione al corporeo, alle esigenze fisiologiche primarie: mangiare, bere, urinare, defecare, scopare. Lo fa per sovvertire le gerarchie costituite. È il potere liberatorio della satira, secondo la tradizione millenaria che dalle sette dionisiache arriva fino al nostro Carnevale. Non esiste sacro senza profano. Il sacro senza profano diventa integralismo.
Non c’è vita senza ricerca, non c’è ricerca senza l’attesa.