Anna Maria D’Alò – Società
Si dice che l’abito non fa il monaco, ma quanti vedono l’abito e quanti il monaco? Viviamo in una società di apparenze in cui si esalta il corpo e non l’anima, l’involucro e non il suo contenuto, l’ombra e non la luce.
Si dice che l’abito non fa il monaco, ma quanti vedono l’abito e quanti il monaco? Viviamo in una società di apparenze in cui si esalta il corpo e non l’anima, l’involucro e non il suo contenuto, l’ombra e non la luce.
Si vive quel poco che ci basta per capire che non è mai ora di andare via.
Per quale ragione pensare male a priori di un poliziotto è un atto gravissimo, e si va in contro a denunce e querele, mentre invece pensare male a priori di un intero gruppo di persone come stranieri o rom è normalissimo e non procura querele?
Tutto ciò che scorre è vita, l’immobile è morte.
Un’epoca di guai quella in cui i fiori non vengono visti né colti. Ma gettati rifioriranno. Sempre.
Odio le persone che mi dicono “ti conosco”. Non mi conosco nemmeno io, figuratevi voi.
Sin da quando il popolo ha conquistato il diritto di voto i burocrati si sono impegnati per rendere i sistemi di governo sempre più stupidi e caotici e purtroppo ci sono riusciti.