Maicol Cortesi – Società
Lo stato non è lo stato. Lo stato siamo noi.
Lo stato non è lo stato. Lo stato siamo noi.
Ciò che gli uomini stimano a questo mondo non sono i diritti, ma i privilegi.
Uno sguardo che bisogna chiamare lo sguardo del banchiere, e che ha qualcosa di quello degli avvoltoi e degli avvocati: è avido e indifferente, chiaro e scuro, brillante e cupo.
La società perdona spesso il criminale; non perdona mai il sognatore.
La libertà non si darà pace finché tutto ciò che è religioso o politico non si trasformerà in qualcosa di semplicemente umano.
Questo popolo di santi, di poeti, di navigatori, di nipoti, di cognati…
Chi comanda, di solito, si guarda bene dal dirlo.