Anna Maria D’Alò – Sogno
Un giorno ci desteremo dall’incubo della realtà per vivere la realtà del sogno.
Un giorno ci desteremo dall’incubo della realtà per vivere la realtà del sogno.
O fiumi, o montagne, che ho varcato, deserti e sconfinate praterie, solo il destino mi nega l’ultimo confine, le onde dell’oceano immoto. Meglio sarebbe stato inseguire il sogno che incendia l’animo come il sole, al tramonto, le foreste.Il sogno, ombra infinita del vero.
La paura è l’abito dismesso dal coraggio che non dimentica mai di averlo indossato.
Un’anima piena di errori profuma di vita e di dolori.
Piume d’Angelo, cadono dal cielo oscuro.Non c’è luce, o forse la luce è in me, non ho paura della notte.La notte è fatta per dormire, ma c’è meno caos, mi permette di pensare, di sognare, non perché dormo, ma perché son sveglio.Modo di pensare diverso, forse sarò un po schizzo frenico, ma sono fiero di esserlo, meglio far ridere che far piangere.Le piume d’Angelo cadono raramente, ciò fa pensare che questa è solo una vita di passaggio,beh più si fa casino fuori e più si è deboli dentro, beh io voglio tacere, per rispondere solo quando mi è concesso.Vedo il mondo con occhi che nemmeno mi sembrano umani, grazie a Dio vedo…e soprattutto sento, forse ciò che non dovrei, ma la mente la metto in stand-by e schiaccio il tasto play per vedere in continuazione piume d’Angelo cadere…
L’esibizionismo cerca di compensare le proprie carenze, ma infine accentua i propri difetti.
Desideriamo sognare talmente tanto, da vivere sempre meno la realtà. Sveglia!