Chiara Micellone – Sogno
Se non puoi o non vuoi afferrare la mano di una persona non farlo, ma non osare appenderti ai suoi sogni.
Se non puoi o non vuoi afferrare la mano di una persona non farlo, ma non osare appenderti ai suoi sogni.
Da grande voglio fare il netturbino dei sogni: la gente ne getta via talmente tanti per strada. Qualcuno dovrà pur raccoglierli e custodirli.
Il sogno: lui è la colpa dì tutti i miei viaggi intorno al mondo donandomi gioia ma anche dolori con realtà più delle volte impossibili e inaspettate. Viva i sogni.
Un dolore, uno sfogo, una riflessione, un’osservazione. Finisce tutto qui: nella scrittura. È inevitabile, non ho mai potuto farne a meno, non posso farne a meno, non potrò mai farne a meno.
A volte i sogni muoiono, ma ne basta anche solo uno per sentirsi vivi.
Mettetela come volete, ma il miglior modo per sopportare la realtà è quello di viverla un sogno alla volta.
Ho imparato che la diversità è qualcosa di cui non aver paura, perché il diverso arricchisce, perché il diverso è il mondo stesso. Avere paura di qualcosa che è non è come noi, è in un certo senso aver paura di vivere in mezzo alle persone, di confrontarsi, di imparare. È aver paura di essere uomini in quanto tali.