Roberto Colonnelli – Sogno
Chi riesce a vedere riesce a immaginare e non smette mai di sognare.
Chi riesce a vedere riesce a immaginare e non smette mai di sognare.
Le mie debolezze sono le mie forze, la mia pazzia è la mia lucidità, i miei sogni sono la mia vita.
Non ci resta che sognare!
Se un sogno grande o piccolo che sia anche quando tutto e tutti ti sono contro si è capaci di non mollarlo. Quello sì che si può tramutare in realtà.
Molti anni fa sognai Cristo, come viene rappresentato comunemente nelle immagini. Un volto da cui traspariva un odio e una ostilità inimmaginabili. Si diramavano da esso ostilità e morte, dai suoi occhi rivolti verso di me. Io ero molto giovane, ancora nella spensieratezza, non avevo idea chi fosse o da dove provenisse. Il signore della svastica stava di fronte ai miei pensieri con occhi di ghiaccio e fuoco. Mi odiava a tal punto da essere come un’ombra sulla mia vita, che il Bene tuttavia cercava di tenere lontano. Che alla fine riuscisse a ghermirmi, forse era inevitabile. L’istinto di sopravvivenza della terra e delle stelle non può fare più niente, solo impedire che al Male sia concesso di imperversare totalmente per diventare il padrone di tutta la vita oltre questo cielo, annientandola. Non per moralità inopportuna, ma per verità matematica, che gli angeli stessi usano e di cui dispongono.
Rimarrò sempre una cacciatrice di sogni, anche a costo di lasciarci brandelli di cuore.
Ci sono sogni che si allontanano man mano che cerchi di raggiungerli. prova a non correre a non tentare ad ogni costo di farli tuoi, sai spesso proprio quando si smette di cercare e di aspettare ecco che arriva.