Anna Maria D’Alò – Tristezza
La tristezza ingrigisce anche un corpo luminoso.
La tristezza ingrigisce anche un corpo luminoso.
Figlio mio, se mi chiederai cos’è il mare io ti risponderò che è il cielo caduto sulla terra, un fiore è una farfalla che, stanca, si è fermata sullo stelo verde, le nuvole sono pecorelle volate in cielo; se mi chiederai cos’è la vita ti risponderò che è un abbaglio che splende sotto il sole ma si esaurisce con la pioggia e, se infine, mi chiederai cos’è l’Amore, ti risponderò: è la più grande illusione, ma la meravigliosa realizzazione di te, figlio mio.
Improvvisamente lo vedo quasi correre attraverso la stanza e ritrovo le sue braccia intorno a me. È così doloroso a volte stare vicini. Sì, lo è, quando si è lontani spesso anche il dolore si allontana.
Non cercare di vivere l’impossibile, ma goditi il tuo possibile che la vita ti offre ogni giorno per renderlo speciale.
Abbiamo sofferto e pianto insieme, ma le lacrime vere erano soltanto le mie.
Gli ostacoli non mi fermano, ma sono i ponti che mi spingono ad andare oltre.
Più si avanza nella conoscenza, più si comprende quanta ignoranza è ancora nella nebbia.