Anna Maria D’Alò – Vita
La vita è una colata di colori da stendere sulle pareti dell’anima, necessitano anche le tinte scure per risaltare quelle vivaci.
La vita è una colata di colori da stendere sulle pareti dell’anima, necessitano anche le tinte scure per risaltare quelle vivaci.
È facile nella vita intoppare in un ostacolo, in uno screzio, contrattempi, file, attese…Tu sii paziente, calmo… e vedi tutto come un giochino che fa parte della Vita… dissolvi il nervosismo con un sorriso, stupisci lo scorbutico con una battuta allegra, offri quei minuti di attesa al Cielo per un buon proposito… e dopo guardati intorno, e vedrai che sarà tutto più bello! Così anche quella nuvola di passaggio lascierà il tuo ciel sereno in un baleno… Godi della tua vita a pieno!
L’essere esiste per essere, quando manca la certezza, l’istinto primitivo si fa strada, si fa accompagnare dall’imprudenza e stupidità prendendo sotto braccio l’ignoranza per la verità. Ed è così che si spreca il tempo. Quante volte ci si lascia accompagnare dall’incertezza del vivere,; fortuna grande è la coscienza che ti ferma, che ti fa ritornare nei tuoi passi, ragionare, per vivere ed essere consapevole della vita. La vita è un dono meraviglioso.
A questo mondo si è tutti vittime, se non altro del proprio carattere.
Per quante batoste, la vita mi potrà dare, io non smetterò mai di amarla, anche se mi ha messo in ginocchio infinite volte, mi sono sempre, rialzata e ogni volta più forte di prima e ogni volta che mi rialzo la amo sempre di più. Perché è un dono, che ci è stato dato una sola volta e non intendo sciuparlo!
A volte, ti accorgi che ti spuntano le ali proprio nel momento in cui stai per cadere.
Se dovessi restare solo un giorno ricorda che le grandi imprese partono dal cuore e non da ciò che uno possiede oppure dà. Se avrai investito sulle emozioni lo avrai fatto a fin di bene; le buone azioni non vengono mai ricambiate da altrettanto valore; purtroppo è così e non sei tu a doverti amareggiare ma chi ha preso da altri uomini come te senza dare indietro l’amore che gli è stato dato. È questa la vergogna. Ricordalo. Anche se il cuore non conta più le cicatrici.