Anna Maria D’Alò – Vita
Non rinnego nulla della mia vita, tutto ha concorso a farmi essere quella che sono.
Non rinnego nulla della mia vita, tutto ha concorso a farmi essere quella che sono.
Sai che penso? Che ricerchiamo le meteore, le bugie, gli inganni, ciò che più di superficiale, bieco, meschino, effimero, fugace, sciocco esista a questo mondo. Perché? Semplicemente perché non abbiamo voglia d’altro e ricercare ed accostarci a questo può portarci ad allontanarci velocemente in modo giustificato, passando da una cosa all’altra senza problemi, stordendoci, delegando colpe e responsabilità, facendoci addirittura commiserare dagli altri, uscendone come eroi con medaglie al petto. La gente s’affeziona a coloro i quali appaiono travagliati e dissipati, sofferenti e persi, battuti ed umiliati. È tutto un meccanismo perverso.
Vivere ogni giorno, senza rimpianti, serve solo a non provare dolore, ma senza dolore non si impara a vivere.
Svelarsi è mostrare la parte che avevi riservato solo a te, che sia anima o corpo lo decidi tu.
La perfezione, in questo mondo, è imperfezione allo stato puro, perché sentirsi perfetti è essere degli imperfetti perfetti.
È strana la vita, a volte ti arrivano delle cose che non sai nemmeno di meritare, ma è un dono grande e le custodisco nel cuore.
In quella nottedove il dolore era padronela paura era reginadistesa su quel divanosentii quelle forti mani,ruvide,nodose,inconfondibili…che mi prendevano le miee mi sollevavano.Nessuno era difronte a meeppure la presenza era fortetangibilee un sussurro veniva dal nullaquella voce che mi diceva”forza ce la farai”…eri tu.Grazie papà.