Anna Ventimiglia – Tristezza
Talmente sensibile da desiderare di piangere, ma non abbastanza da essere in grado di farlo veramente.
Talmente sensibile da desiderare di piangere, ma non abbastanza da essere in grado di farlo veramente.
Ci sono inverni che non conoscono estati quando lasciamo gelare la neve sulle ferite del nostro cuore.
Ho talmente cercato di capire gli altri, che ho smesso alla fine di capire me stessa. I miei sogni, i miei desideri, non so più dove siano finiti. Forse negli occhi di chi ho amato e ora non c’è più o non fa più parte della mia vita. È triste sentire i propri occhi spenti, è triste non sentire più se stessi.
La sofferenza è come il sole che sorge e poi tramonta lasciando la scia di un passato che se ne va.
E quando mi vedrai piangere, ricorda che in ogni lacrima c’è scritto il tuo nome.
Come il vento in bufera il dolore si porta via la mia essenza e lascia qui accalcate a forma di donna le mie membra inanimate… sono solo apparenza.
Le incomprensioni delle persone care sono le peggiori sofferenze della vita.