Cesare Pavese – Tristezza
La massima sventura è la solitudine.
La massima sventura è la solitudine.
Il tempo, a volte chiarisce, a volte guarisce… e a volte inganna!
Provate mai a guardarmi negli occhi prima di chiedere “Come stai”?
La tristezza a volte è talmente immensa che mi toglie le forse e mi fa accasciare per terra mentre mi costringe a vedere tutti i ricordi ho memorizzati dentro.
Perché tanto è inutile arrabbiarsi e dirti che fa male. Allora preferisco stare zitta, e tenermi tutto il dolore dentro, piangere di nascosto e andare avanti, per la mia strada.
Pochi argomenti mi rattristano come le persone che non hanno argomenti.
Gli occhi non davan lacrime, ma portavan segno d’averne sparse tante.