Cesare Pavese – Tristezza
La massima sventura è la solitudine.
La massima sventura è la solitudine.
La sofferenza è l’elemento positivo di questo mondo, è anzi l’unico legame fra questo mondo e il positivo.
Mi hanno dato gli occhi e mi hanno detto guarda, mi hanno dato il cuore e mi hanno detto ama, ma non mi hanno detto che con gli occhi piangevo e con il cuore soffrivo.
La solitudine o ci fa ritrovare o ci fa perdere noi stessi.
Perché le ferite esterne si rimarginano e le ferite del cuore rimangono sempre aperte? Sono sempre lì, non smettono di sanguinare, come a ricordarci che il dolore non se ne va.
Quando non ricordi più come ti sei fatto male allora sei guarito.
Mi sembra che tutti noi guardiamo troppo alla Natura e viviamo troppo poco con essa.