Cesare Pavese – Tristezza
La massima sventura è la solitudine.
La massima sventura è la solitudine.
Perché voglio liberarmiDall’idea che non mi vuoie mi tuffo nell’immensoDella mia banalitàe va bene anche se ho persoe chi ha vinto non si sa.
Abbiamo bisogno di riempire le ferite con le parole, e ricucirle con i sorrisi.
Il dolore è come un amico austero, ma fedele… una volta giunto dentro te… non ti abbandona mai del tutto.
Bastò un giorno della sua compagnia, e nell’amima fu già tormento per la sua assenza!
Soltanto una cosa può guarire dalla malinconia: l’amore per la vita.
Le delusioni e i dolori sono come la ruggine; deteriorano il cuore e nessuna chiave potrà mai forzarne la serratura.