Cesare Pavese – Tristezza
La massima sventura è la solitudine.
La massima sventura è la solitudine.
Io non ho mai avuto una tristezza che un’ora di lettura non abbia dissipato.
Talvolta si prende come cattiva abitudine l’essere infelici.
Ditele che l’ho perduta quando l’ho capita, ditele che la perdono per averla tradita.
Il dolore peggiore è dato dalle lacrime non versate…
La cosa più dura: tornare sempre a scoprire ciò che già si sa.
Che senso ha vivere una vità a metà se la nostra metà non la può vivere con noi?