Guido Santarcangelo – Tristezza
Nulla è più triste che sentirsi dire ti amavo.
Nulla è più triste che sentirsi dire ti amavo.
La massima sventura è la solitudine.
Chi dice “Com’è triste Venezia” non ha mai visto Monfalcone.
Riconosce la propria tristezza colui che è stato felice almeno una volta.
Ogni dolore viene scritto su lastre di una sostanza misteriosa al paragone della quale il granito è burro. E non basta un’eternità a cancellarlo.
Il desiderio, anzi no: l’incubo, di voler sapere prevale sempre sul desiderio di ciò che preferiremmo sentire… a discapito della salute… a discapito di tutto… e così mi autodistruggo.
Sembra di esser meno disgraziati, quando non si è soli a soffrire.