Annamaria Crugliano – Felicità
Qualcuno ha cosparso olio e sale sulle mie ferite perché io non potessi richiuderle… ma io piangendo di felicità ho lavato via olio e sale dalle mie ferite!
Qualcuno ha cosparso olio e sale sulle mie ferite perché io non potessi richiuderle… ma io piangendo di felicità ho lavato via olio e sale dalle mie ferite!
La mia felicità era legata alla sua. Ogni volta che lei sorrideva, sorridevo anche io.
Solo il tuo “riprovare amore” è un privilegio forse eterno, amare è l’unico sentimento di cui non puoi stancarti ma che a volte ti fa odiare te stesso.
Era a tal punto una persona solare, tra le piante un sempre verde, che si notava subito ogni sua incline debolezza, mancanza, ogni sua minimo calo di allegria; perché nessuno se lo aspettava perché lei era la gioia.
Una vera principessa non tocca per terra, cammina sulle punte come fanno le ballerine.
La felicità è il piacere dell’incontro fra due corpi, da cui si genera la magia di una terza vita.
La felicità è un quadro che non ha colori forti, pennellate decise, non usa toni esagerati né richiede sofisticate menti per essere riconosciuta, è un semplice insieme di sfumature delicate, sparse un po’ ovunque usa toni sommessi e si muove in silenzi esagerati… la felicità è lì, basta saperla decifrare!