Annamaria Crugliano – Sogno
E fu così che mi cadde una stella in testa.
E fu così che mi cadde una stella in testa.
È l’alba. I sogni svaniscono e lasciano spazio a uno sterminato e indistinto grigio. È il momento del nulla. Le distanze tornano ad allungarsi, le reciproche contaminazioni sono ostacolate dalla coscienza trascinata in dote dall’approssimarsi del nuovo giorno.
È andata come succede spesso a chi sogna troppo: ti attacchi a un mondo che costruisci giorno dopo giorno nella tua mente, che solo lì esiste e proprio per questa ragione nessuno tranne te è in grado di abbattere. Ma è pesante da far cadere, eccome se è pesante, è astratto, eppure così possente. Ti potranno dare i consigli più saggi del mondo su come avere la meglio su quelle fortezze, ma la verità è che o ce la farai da solo oppure sarai tu stesso a crollare. Sognare è meraviglioso, eppure così pericoloso.
C’è chi sogna l’appagamento e chi si appaga sognando.
Realizzare i propri sogni, serve a scacciare via gli incubi dalla mente.
E come un fiume cerca il suo mare io sto cercando un qualcosa di speciale, vago nel buio con la sola luce della speranza che lei produce.
Il mio sogno è di vedere tutte quelle persone, che nella vita hanno sofferto e che mi sono state vicine, vedere la luce, dire che finalmente che il sole esiste per tutti!Mi voglio addormentare con l’idea che il mio sogno prima o poi si avveri. Non vorrei niente di più e niente per me.