Annamaria Crugliano – Tristezza
Neppur se le stelle contavamo… non c’erano mai stelle sufficienti per farti restare lì con me.
Neppur se le stelle contavamo… non c’erano mai stelle sufficienti per farti restare lì con me.
Mi sento mancare l’aria e ogni giorno sprofondo sempre più nell’oscuro baratro della mia anima. Gli occhi si chiudono per non mostrarsi al mondo, braccia e mani non hanno più la forza di muoversi e provare a reagire. Vado avanti per inerzia, svogliato, senza alcun interesse per ciò che accade intorno a me, aspettando l’arrivo dell’ennesima notte senza di te. L’ennesima notte in cui l’unica cosa che vorrei e potermi strappare il cuore dal petto per non provare più dolore…
I sorrisi sono come i cerotti, coprono la ferita. Ma il dolore fa male sempre.
Soffrite con chi soffre; e non soffrite per chi soffre. Perché se soffri in questo modo quale aiuto potrai veramente dargli? Casomai danneggerai anche te stesso oltre che il tuo prossimo!
Io voglio piacere a quelli che se lo meritano, se loro hanno più moralità e…
Perdonami se mi spoglio da questa malinconia, se spezzo le catene di questa prigionia, se mi libero della tua assenza, non smetto di amarti ma voglio darmi la possibilità di farmi amare ancora.
Troppe volte la vita t’inferte ferite, difenditi con l’amore, l’unico scudo che sostiene.