Annamaria Crugliano – Tristezza
Piango forse non sono io, sono quelli che mi fanno piangere, che di se stessi possono solo piangere.
Piango forse non sono io, sono quelli che mi fanno piangere, che di se stessi possono solo piangere.
Non temere la solitudine, è un fiore da coltivare e al momento giusto sa donarti i frutti.
La felicità a volte va lasciata andare, perché lei stessa possa ritrovarsi.
E vorresti poter abbracciare il sole per scaldare quegli inverni che ti gelano dentro.
Quando tu mi chiedi come io stia, io sempre ti rispondo “bene”, anche si dentro di me sto male.
Lei aveva bisogno di qualcuno che gli rispolverasse il cuore dai terricci del dolore che soffocavano i suoi sentimenti, necessitava di illuminare quei cunicoli oscuri di ombre che eclissavano le sue gioie, le sue speranze, aveva bisogno di mani che la risollevassero dalla melma della disperazione, dai pesi dei traumi, lei desiderava semplicemente essere amata e capita.
Con questi occhi io ti guardo… pare non riconoscano verità, pare ti credano fantasia, vorrei che il tuo volto non avesse mai fine.