Annamaria Crugliano – Tristezza
Piango forse non sono io, sono quelli che mi fanno piangere, che di se stessi possono solo piangere.
Piango forse non sono io, sono quelli che mi fanno piangere, che di se stessi possono solo piangere.
Spesso nel dolore si allontanano tutti e ci si ritrova da soli. Ma se allunghiamo la mano per dare sono tutti pronti a ricevere e te li ritrovi subito intorno.
Lyra era in lacrime. Il suo diletto, il suo ardito, il suo intrepido campione stava per morire, e lei non l’avrebbe tradito distogliendo lo sguardo, perché se mai lui l’avesse guardata doveva vedere i suoi occhi scintillanti di amore e fiducia, non un viso nascosto vilmente, una spalla voltata via per timore.
La solitudine è destinata a diventare col tempo disperazione.
A cosa sto pensando? A nulla, se penso mi faccio male.
La tristezza del passatoè come la tua ombrase non la vediè alle tue spallepronta a riapparirese cambia luceo se ti volti a guardare indietro…
Bello è il coltello fino a che non tocca la tua di carne.