Annamaria Crugliano – Tristezza
Mi ero innamorata dei tuoi occhi, ora non ho più amore da poter rubare con uno sguardo…
Mi ero innamorata dei tuoi occhi, ora non ho più amore da poter rubare con uno sguardo…
Un momento prima ti senti in paradiso, vicino alla ragazza dei tuoi sogni che continua a dirti che tra non molto vi metterete insieme… una attimo dopo ti trovi all’inferno grazie ad una sola parola pronunciata dalle sue dolci labbra… se questo significa vivere… allora la vita fa schifo…
La tristezza è osservare il mondo con degli occhiali scuri.
I dispiaceri sono servitori oscuri, detestati, contro cui si lotta, sotto il cui dominio si cade ogni giorno di più, servitori atroci, insostituibili, e che, per vie sotterranee, ci conducono alla verità e alla morte.
L’uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione “sine qua non” di piccole e intermittenti felicità.
Vorrei che la lontananza non esistesse, perché è cosi doloroso non poterci amare.
Veramente infelice è chi non sa sopportare l’infelicità.