Anonimo – Abbandonare
Di solito mi consoli quando sono triste. Ed ora che sto davvero male, sei stato proprio tu a farmi soffrire.
Di solito mi consoli quando sono triste. Ed ora che sto davvero male, sei stato proprio tu a farmi soffrire.
Viene dalle finestre socchiuse, tutta questa luce, viene a osservare la mia veglia che non ha più forze per chiudere gli occhi.Da quando ho cercato di mettere il bavaglio a questa cosa che mi dice dentro che non ti ho eliminato dal mio vivere, o dall’apparenza di ciò che vuol dire, non riesco più a lasciarmi vincere dal sonno… e dalla stanchezza, e la notte non ha più motivo di essere. Tu eri nella notte, dai contorni ora decisi e ora sfuggenti, tu eri dentro la mia notte. E io ho voluto il sole, la luce, ho voluto poter fare a meno della tua dolce lunga passeggiata nel mio inconscio.
C’è sempre un altro fondo, quando crediamo d’aver toccato il fondo, il fondo che siamo…
Devo essere come un ragno! Devo tessere la mia tela, la tela su cui vivere, la tela da fissare a più punti come ogni ragnatela di tutto rispetto! E i punti saranno i miei obiettivi, le mie passioni, i miei interessi! Un punto viene meno? No problem! La tela resta ben fissata agli altri punti.La tela si rompe? Allora dovrò essere capace di tesserne un’altra, forse più ampia di quella precedente, e quindi da dover fissare a più punti.
L’amore dinanzi ha il miele, e di dietro si attacca il fiele.
Chi conquista con gentilezza il cuore della gente dalla stessa otterrà prove di fedeltà inenarrabili. Chi conquista usando l’intimidazione potrà anche ottenere vittoria ma vivrà con la continua insicurezza delle reazioni.
Nascondo le mie lacrime, per non velare il sole che ti sorride. Non guardo i…