Anonimo – Antichi aforismi
“Cosa cerchi”?”Il sole”.”Da cosa fuggi”?”Dal gelo”.”Cosa temi”?”… Il freddo di chi non sa più ascoltare, non sa più amare e non sa più abbracciare”.
“Cosa cerchi”?”Il sole”.”Da cosa fuggi”?”Dal gelo”.”Cosa temi”?”… Il freddo di chi non sa più ascoltare, non sa più amare e non sa più abbracciare”.
I vizi dell’umanità non sono meno nell’ordine delle cose che i fulmini e le tempeste.
Vi sono delle virtù brillanti che conducono alla gloria, ed altre più modeste qui riservato di guidare alla felicità.
Meno che si può (parlando della pratica) si dee parlare o scrivere in superlativo e comparativo, e quasi sempre in positivo: poiché il superlativo ha molte volte dell’ampolloso, dell’adulatorio, dell’agro o dell’affettato; il comparativo ordinariamente è odioso, spiacente o ardito; ed il positivo e si, sincero e netto, almeno più degli altri due.
Gli egoisti sono poveri maestri nell’arte di godere, ignorando la gioia del dare e del darsi.
L’arte corregge il cattivo, e perfeziona il buono.
Per l’ordinario la limitazione nel male supera l’esemplare; e limitazione nel bene non lo raggiunge.